Un click può ferire quanto un’arma. Dietro la scusa di uno schermo o l’anonimato di una tastiera, la violenza di genere ha trovato nuove forme per colpire, controllare e isolare: dal cyberstalking alla diffusione non consensuale di immagini intime, fino all’odio sistematico sui social.In questa puntata di La Voce della Tempesta, rompiamo il silenzio sulla violenza digitale. Perché il web non è una zona franca e la distanza virtuale non rende l’abuso meno reale. Smontiamo i meccanismi della manipolazione online, ricordando a chi subisce questi attacchi che la vergogna non appartiene alle vittime, ma a chi si nasconde dietro a un monitor. Lo schermo non protegge i carnefici: è tempo di fare rumore, spegnere l’odio e riprenderci la nostra libertà, anche digitale.