PERSONALE & AUTENTICITÀ
Hai parlato spesso di paura, vulnerabilità e forza. Chi è Osvaldo quando si spengono le luci?
Sono una persona molto insicura in certi aspetti. Non mi sento mai forte di ciò che ho fatto prima. E sono anche un po’ noioso ride preferisco le serate tranquille, una bella cena o un film. Detesto la confusione.
Il coming out è stato un passaggio importante nella mia vita.
Che messaggio daresti oggi a chi non trova il coraggio?
La vita è un dono prezioso e limitato. Sprecarla sentendosi prigionieri degli altri o di “quello che diranno” è una cazzata pazzesca.
In cosa sei ancora insicuro, nonostante tutto il tuo percorso?
Le mie insicurezze sono più personali che legate alla musica. Sul palco, invece, mi sento in controllo, forte, completamente a mio agio.
SOCIAL, SUCCESSO E MERCATOI
social ti hanno lanciato, ma oggi sono anche un’arma a doppio taglio.
Come vivi la pressione del “devo pubblicare sempre”?
Cerco di non farmela venire: mi concentro più sulla qualità di ciò che posto che sui numeri. Soprattutto quando sono in fase creativa, mi allontano dal caos dei social il più possibile.
L’Italia è un paese difficile per il pop internazionale. Ti senti più compreso fuori dall’Italia?
Non so se sono compreso o meno in Italia, ma sicuramente mi sento molto più valorizzato e rispettato all’estero.Il mondo indie è competitivo.
Come si sopravvive senza snaturarsi?
Seguendo ciò che si è e ciò che si ama. Non esistono più la moda giusta, lo stile giusto o la formula magica. Più sei vero, più resisti.
PROGETTI FUTURI
Se potessi collaborare domani con un artista internazionale, chi sceglieresti e perché?
Britney, il mio idolo più grande.
FINALE EMOTIVO
Cosa non hai ancora detto… e vorresti dire oggi davanti alle nostre telecamere?
Finalmente sono sereno, ho ripreso la mia energia.
Se questo fosse il messaggio che resta, cosa vorresti che il pubblico ricordasse di te?
Vivi. Prendi la vita a morsi. Rischia. Non avere paura delle emozioni.